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Novità a partire dal pannello di controllo di Altervista.   Stampa questo documento dal titolo: . Stampa

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In questo blog notturno parlerò:
Del nuovo pannello di controllo di altervista, che mi offre lo spunto per parlare, nuovamente di database.
delle pagine semidinamiche
dei file .htaccess con un accenno di sfuggita al mod_rewrite.


Oggi parlo del nuovo pannello di controlo di Altervista, il server che ospita gratuitamente il Itadmin.
Altervista è un servizio che offre spazio web gratuitamente a chiunque si iscrive sul suo portale. Le caratteristiche dello spazio sono: 100 Mb di spazio, supporto Php e nessun obbligo di esposizione Banner.
E' proprio altervista che ha dato lo spunto al Itadmin per iniziare a operare senza databse, usando file di testo come database, questo perchè inizialmente Altervista ai servizi gratuiti di spazio web e supporto Php ne offriva altri tra i quali: l'aumento di banda (inizialmente 10 Gb ottimi direi) l'ampliamento dello spazio web dagli iniziali 100mb fino alla quantità voluta.
Per ultimo anche la possibilità di utilizzare un databse Mysql, per poter utilizzare proprio Cms e forum.
Inizialmente si pagavano un tot di moneta virtuale (chiamata altercent) che si poteva guadagnare in vari modi (circuiti banner, top 100, segnalazioni di altervista nelle riviste, ect). Inizialmente però si pagava una quota fissa, ad esempio per attivare il Database occorrevano 2500 altercent e poi nulla più! Avevi il tuo database e non pagavi nulla più.
Ora con il nuovo pannelllo di controllo (dal quale l'utente può decidere e visualizzare tutto lo stato del proprio account) il database ha costi diversi.
Anche altervista da quando ha avviato la partnership con "studiando", ha cercato (giustamente, non lo metto in dubbio) di ricavare da tutti i suoi utenti un po' di soldini in più.
Oltre ai soldi degli sponsor che Altervista riceve per i banner che producono click nei vari siti degli utenti associati, ( ricordando però che portano altercredit anche agli stessi utenti) ha deciso di rendere possibile acquistare altercent a chi ne avesse bisogno.
Infatti prima se non recuperavi altercents con i canali istituzionali, non potevi in alcun modo attivare il tuo personale database.
Il vigile napoletano non aveva 2500 altercent è per questo motivo ha iniziato a pubblicare il portale senza database, poi dopo un paio di anni di click che personalmente ho effettuato sui suoi banner esposti, si è trovato più dei 2500 altercent che gli servivano.
Ora secondo la nuova logica comerciale, puoi comprare tutti gli altercent che ti servono: basta telefonare ad un numero a tariffazione maggiorata e riceverai un assegno virtuale che cambiato nel tuo panello di controllo ti permetterà di venire in possesso dei tuoi altercent mancanti agli scopi desiderati.
La telefonata certamente ha un costo dipendente dagli altercent richiesti. Quindi compri altercent e li paghi per attivare e far funzionare il database. (alla fine il database costa!!! e se costa !!!!).

Oggi, (anche il pannello di controllo del Itadmin è divenuto di quelli nuovi) non basta più solo attivare il databse, ma si deve anche pagare un fisso mensile che non è costante.
Attivi un database mysql con un fisso che varia da 500 a 1000 altercent, e poi pagni un fisso mensile che varia da 0 (mi sembra proprio zero) fino a 2500 l'anno come forfait.
Il prezzo variabile mensile dipende dal numero di query che genera il database nell'arco di un ora. In effetti se da un lato significa spremersi le meningi per creare script che risparmino risorse, dall'altro si traduce in impossibilità di accedere all'intero sito per il raggiungimento del tetto massimo di quary effettuate in quell'ora.

Con questa operazione altervista viene sempre più incontro alla mia filosofia: "Diciamo basta ai server database! Utilizziamo la scrittura nei file di testo, è gratuita!!!" Questo potrebbe essere il mio slogan nei confronti di Altervista.

Infatti il sito del Itadmin non ha mai scucito un altercent, e nonostante proponga il circuito banner di altervista non intenderà aderire alla proposta di attivazione del database.

In un ottica, non di raggiro, ma di buona scuola filosofica napoletana: "fatta la legge cercato l'escamotage", mi verrebbe da pensare, ora come ora, ad uno script che utilizzi il database, ma bada bene l'attivazione di quello di classe minore: quello che richiede solo un'attivazione da 500 altercent e nessun canone mensile, o tuttalpiù quello con un canone mensile di 100 altercent.
Come fare poi con le ridotte query da poter effettuare? bene basterebbe creare un sito semidinamico!!!

SEMIDINAMICO??


Si semidinamico! Un portale dinamico accede al database per ogni pagina richiesta dagli utenti e si riconnette anche per il semplice reloaded della stessa pagina generando delle query per ogni connessione.
Un portale semidinamico sarebbe un sito a meta strada tra uno statico (solo pagine html) ed uno dinamico.
Come fare?? Bene basterebbe che per le pagine che creano molte quary e che sono viste più spesso, tipo la home page definita proprio pagina di accoglienza, invece di essere generata dinamicamente da php, fosse una pagina semi dinamica, ovvero che sarebbe sempre php a crearla ricevendo i dati dal database, ma invece di inviarla al browser dell'utente richiedente, la scrivesse fisicamente sul sito, ad intervalli regolari.
Mi ripeto, per cercare di far comprendere meglio il significato del mio termine.
Altervista mette come ambito temporale un ora per effettuare a costi zero mensile, massimo 100 quary. Sicuramente in un ora si potrebbero visualizzare massimo dalle 15 alle 20 pagine semplici, poi nessun altro potrebbe accedere al sito. La home pagina è quella più vista, ma è anche quella che cambia di meno, in contenuti. Allora potrebbe essere una pagina html semplice e pura.
Questa home.html, però non sarebbe scritta da noi webmaster, ma da php ad intervalli di un ora e generata con i dati contenuti nei database. Quindi per quanti visitatori passassero per l'home e poi abbandonassero il sito, non genererebbero quary, e non sfutterebbero risorse. Questo perchè visualizzerebbero una pagina html, che è statica e non collegata al database, ma llo stesso tempo è anche dinamica perche cambierebbe ogni ora o se lo si vuole anche prima.
Certamente questo escamotage avrebbe la conseguenza di un ritardo nell'aggiornamento della home e di altre pagine che vengono modificate solo dal webmaster e raramente come le: news, blog, ect
Pensandoci bene però, proprio in questo sito pagine come le news, tutorial, links ect, che vengono create dinamicamente con accesso ai database filesistem=file di testo, potrebbero essere scritte da php una volta sola, quando viene aggiunta una notizia o un link, scritta creando un file html exnovo, senza far più ricorso ai database che comunque continuano a tenere il loro bei dati custoditi e ordinati.
Il ritardo è inifluente per le pagine fin qui elencate, ma non può essere proprio tollerato per pagine quali il forum, il guestbook o il servizio di messagistica o chat, dove un utente non può aspettare un ora per vedere apparire nella pagina il suo post, messaggio o quant'altro.

QUindi questo mio modo di vedere i siti semidinamici, va utilizzato solo per pagine che cambiano poche volte, o raramente.

Vedete da quanti punti di vista può essere guardato un database!!!!

Per Questo, suggerimento mi aspetto commenti, perchè vorrei la conferma di essere stato il primo a pensarci!! Almeno spero!

MOD REWRITE


L'ultimi righi intendo dedicarli molto sinteticamente alla nuova possibilità offerta nei pannelli di controllo di altervista e cioè l'attivazione e utilizzo dei file .htaccess che permette di impostare manualmente ed individualmente i permessi di accesso alle singole cartelle del sito.
Questo permette di aumentare la sicurezza, dei siti che utilizzano file nei quali scrivere dati, non è solo il Itadmin che fa questo, ma anche i CMS blasonati crano file di configurazione che scrivono sul server web e che utilizzano per accedere ai dati detti di configurazione.
mettere un file .htaccess (file senza nome solo con estensione) in una cartella consente se opportunamete configurato di inibire l'accesso alla stessa cartella e alle relative sottocartelle da parte di visualizzazioni dirette tramite browser.
Se su un server creiamo una cartella e con il browser la richiamiamo, allora il browser se trova il file index.htm o index.html o infine il file index.php (se il server processa php) allora è proprio una di queste pagine che viene visualizzata. Mentre se nella cartella manca un file index, allora nel browser viene visualizzato l'intero contenuto della cartella.
Proprio ora mi viene in mente di ricordare che le cartelle di Xoops contengono sempre un file index.html con dentro un redirectory in html alla root del sito, questo in previsione che un utente abbia intenzione di visualizzare il contenuto della cartella, trovando un elenco di tutti i file in essa contenuta.
Ma questo escamotage utilizzato anche da me, non è perfetto, poichè se l'utente conosce il nome preciso del file nella cartella, può allora accedere e visualizzare questo file propro digitando olte al percorso assoluto delle cartelle anche il nome del file. Il file index in questo caso non può nulla e se noi non vogliamo che quel file venga visualizzato dal browser, dobbiamo attivarci scrivendo il file solo con estensione php, una pagina php che prima di essere processata, effettui dei controlli per verificare chi ha richiesto se stessa.
Pensiamo alle pagine incluse nei vari CMS PhPnuke ad esempio, in ogni intestazione i pagina sotto ai credits, un controllo tramite espressioni regolari e lettura del file richiesto (legge l'url) permettono di redirigere il visitatore alla root del sito, se questi ha richiesto direttamente il file, mentre lo stesso script legge che l'url non contiene il suo nome se non altro perche incluso in un altro file.
Ora tutti questi controlli che devono essere effettuati maggiormente per un databse fatto con file di testo può divenire più semplice inserendo nella directory interessata un file .htaccess che consente di impedire di accedere tramite browser alla cartella. I permessi consentirebbero invece a php di accedere per legere file e altro.

il file .htaccess ci permette di interagire anche con il server apache, per qunto riguarda il mod_rewrite, che può essere utilizzato oltre che per la sicurezza, anche per rendere le url delle pagine dei portali dei CMS più semplici e digeribili dai motori di ricerca, ai fini di un miglior posizionamento e riconoscimento di tutte le pagine del sito.
Una tipica url per ragiungere una pagina di un CMS è di solito di questo formato, se non anche più complessa:
http://www.mio_sito.it/index.php?pagina=news&id=12243&last=3234
Questa url che consente a php di ricavare, dalle coppie di dati presenti dopo il punto esclamativo (pagina_=news e id=12243 ect) le variabili che gli consentono di costruire la pagina news, visualizzando la news n°.... con gli ultimi commenti, non viene presa in considerazione dai motori di ricerca e quindi non indicizzata. I motori di ricerca mal digeriscono espressioni quali punti interrogativi e e commerciali.
Basta fare una ricerca in internet per capire che le url generate dai CMS (e tra questi anche il Itadmin) non vengono inserite nei motori di ricerca. QUindi contenuti preziosi che si perdono.
la stessa url vista precedentemente, tramite il mod_rewrite, che non mi dilungo ha spiegare potrebbe essere trasformata in:
http://www.mio_sito.it/index.php/pagina/news/id/12243/last/3234
e letta agevolmente dai browser e motori di ricerca perchè in questo modo non trovando più punti interrogativi "?" ed e commerciali "&" indicizzerebbe facilmente la pagina.

Una nota positiva sul nuovo pannello è la possibilità di attivare sotto-domini di 2° livello: esempio se il mio spazio web è localizzato in
http://vigile.altervista.it
potrei cedere o utilizzarlo io stesso spazio web racchiudendolo in una cartella denominata ad esempio demo_CMS. Ebbene altervista consente di far risultare in rete quella cartella, come un indirizzo web a parte, raggiungibile dalla url:
demo_CMS.vigile.altervista.org.

Spero di essere stato esauriente, e avendo preso spunto dal nuovo pannello di altervista, di aver introdotto degli argomenti interessanti e stimolanti, riguardanti il php e il mondo che vi gira intorno. Ringrazio Jc master, per avermi fatto venire in mente il particolare: "nuovo panello di controllo altervista".

ciao, e buona notte a tutti.



Pubblicazione del:
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29-06-2006 ore 11:31Commento n°1 di: Mechano
Ciao Vigile!

Guarda che un file .htaccess non è un file senza nome con la sola estensione ma un file nascosto di un file system Unix/Linux.
In pratica tutti i file che iniziano col punto non sono visibili ad un semplice ls o in molti file manager grafici a meno che non si usi l'opzione -a (o --all) nel comando ls o un'apposita voce nel file manager per renderli visibili.
Sia file che directory possono iniziare col punto ed essere così "nascosti".

Caro vigile, vai su Tohphost.it con 9 euro l'anno hai un dominio, 250M di spazio con PHP e MySQL oppure con 7,20 euro hai u n dominio che ti rigiri nell'ADSL di casa dopo che hai fatto un dominio dyndns.org. Perché Tophost.it supporta sia il redirecting semplice in frameset che i record CNAME del DNS quindi puoi inserire il tuo vigilena.dyndns.org e vedrai che se l'ip della connessione cambia il tuo dominio punta sempre alla tua adsl. A casa ti fai un PC usato con una Ubuntu Linux ed hai il tuo server personale per tenere tutti i siti che vuoi!
Vai su mechanicamente.it per imparare queste cose o contattare qualcuno che con pochi soldi te le faccia.
22-05-2005 ore 13:16Commento n°2 di: Jc Master
Senza dire nulla (perchè su questa decisione di altervista ci sarebbe da dire eccome) chi ha un sito come il mio basato su database di testo e su mysql rende la vita inpossibile...<br>anche se il mio sito non è ancora soggetto alle nuove variazioni di altervista...<br><br>E ora per sicurezza passa a file di testo per evitare innutili sbattimenti e non funzionamenti.... -x-x-x-x-x-x-x-x-x-x-x-x-x-
22-05-2005 ore 00:53Commento n°3 di: manuello
Oggi la notte tarda ad arrivare il php mi prende troppo. nei tuoi tutorial devi scrivere ATTENZIONE PUò DARE DIPENDENZA!!!

Titolo Precedente: Libro PHP

Titolo Successivo: Nuovi comandi a php! Gd library

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